Indiscutibilmente uno spettacolo questo 4° Monza Rally Show, capace di attirare un grandissimo numero di spettatori grazie ai piloti “veri” e ai piloti… “di una domenica”, tanto per capirci quelli che vengono dal mondo dello spettacolo, della Tv o da altre discipline motoristiche. Neanche la pioggia del primo giorno, il sabato, è riuscita ad arginare il mare di folla che ha occupato tribune e anche il paddock, ammirando da vicino le tante vetture che hanno dato vita alla due giorni monzese.
Il Team Dexters si era preparato in grande stile e con un notevole impiego di personale dovendo gestire le tre Mitsubishi impegnate in gara, raccogliendo numerosi consensi, nonostante qualche piccolo malanno. Ne sa qualcosa Emanuele Zecchin, quello che più di tutti ha cambiato opinione sulla manifestazione: partito deciso, addirittura nella top ten nella prima prova, già dal secondo passaggio ha cominciato a mettere a dura prova la meccanica della Lancer Evo IX, compiendo traversi di varie decine di metri se non addirittura gestire le sbandate collegando i due tornanti più spettacolari allestiti sul rettifilo principale. Incitato dal caldissimo pubblico, ha dato sempre di più in termini di spettacolo, fino ad andare a modificare il tracciato spostando qualche new jersey di protezione. Poco male, visto che ad ogni assistenza la sua gioia ed i suoi sorrisi, sono stati la soddisfazione del team.
Storia quasi identica anche per Gianni Cestaro, intento a provare a far scivolare la Mitsu come fosse la sua R5 Maxi Turbo a trazione posteriore, ed i risultati sono venuti ancora, con la grande soddisfazione del drive trevigiano.
Anche Marchetti ha impiegato poco più di due prove a trovare il feeling con i traversi della Evo VIII, prodigandosi cosi in evoluzioni tanto apprezzate dal pubblico ma ben poco dal cronometro.
Tanto, almeno per un giorno, in questa gara, sono valsi di più gli applausi del pubblico che lo scandire del tempo.
L’ufficio stampa Dexters
|